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Ernia iatale diaframmatica e reflusso gartroesofageo

Il Reflusso Gastro-Esofageo è dovuto alla continua risalita di materiale gastrico acido dallo stomaco in esofago. La presenza di una parte più o meno grande di stomaco al di sopra del diaframma (muscolo che divide il torace dall’addome) si definisce Ernia Iatale. L’Ernia Iatale procura la mancata chiusura della valvola unidirezionale (Sfintere Esofageo inferiore o LES) che consente il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco e ne impedisce la risalita. Il succo gastrico refluito provoca l’infiammazione, l’erosione e talvolta l’insorgenza di un’ulcera, con conseguente dolore, bruciore, bocca amara, cattiva digestione, nausea e vomito. Molto spesso oltre ai sintomi tipici dello stomaco il reflusso provoca faringiti, bronchiti, tracheiti, asma, dolori simil-cardiaci, carie dentarie ecc. che possono rendere difficile la diagnosi indirizzando il paziente verso altri specialisti. Se il reflusso di acido persiste per lungo tempo oltre ad una infiammazione severa dell’esofago (Esofagite) può provocare trasformazioni della mucosa in forme precancerose (Esofago di Barrett) e infine portare al Cancro esofageo. Tale patologia è in costante aumento (colpisce il 5-7% della popolazione generale) incrementandosi dopo i 40 anni ed è particolarmente diffusa nei soggetti obesi.
La DIAGNOSI dopo il sospetto clinico va confermata con indagini endoscopiche (biopsie, colorazione, magnificazione), ph-metriche (ph-metria BRAVO), e radiologiche (doppio contrasto). L’utilizzo delle tre metodiche permette al medico di definire l’esatta gravità della malattia e quindi di stabilire una terapia precisa.
La TERAPIA può essere medica con farmaci detti inibitori di pompa (PPI) molto potenti maneggevoli e sicuri, endoscopica (Stretta,Gatekeeper,Polimeri) o chirurgica laparoscopica (fundoplicatio) a seconda delle indicazioni del caso. La chirurgia eseguita con tecnica laparoscopica (senza apertura dell’addome) è finalizzata alla ricostruzione della valvola mal funzionante e alla riparazione del difetto erniario. L’intervento, eseguito da chirurghi esperti, è l’unica metodica in grado di assicurare la guarigione della malattia in più del 95% dei casi per tutta la vita. Presso il nostro centro sono disponibili tutte le metodiche.





PH-METRIA con metodo BRAVO
Una minicapsula viene posizionata durante l’endoscopia e trasmette senza fili ad un ricevitore i dati sull’acidità dell’esofago e stomaco.
La capsula viene poi eliminata naturalmente dall’apparato digerente.



TECNICA STRETTA:
distruzione delle terminazioni nervose del cardias mediante piccole scosse elettriche (non avvertite dal paziente) con conseguente retrazione cicatriziale del LES



TECNICA GATEKEEPEER:
miniprotesi di gomma idrofile (che cioè si gonfiano assorbendo acqua) che vengono inserite al cardias durante una endoscopia

POLIMERI:
iniezione lungo la circonferenza del cardias di sostanze inerti con azione di ostacolo meccanico al reflusso acido
























Intervento di NISSEN (fundoplicatio):

ribaltamento del fondo dello stomaco sull’esofago distale per creare una sorta di valvola antireflusso.
Il decorso postoperatorio è quasi indolore e il ritorno alla vita ordinaria rapido, l’alimentazione precoce



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